Un terreno che sfida i sensi
Il palcoscenico della sfida è un vero parco giochi naturale, ma dalle insidie tecniche elevatissime. I biker si troveranno a pedalare su un fondo estremamente vario: si passa dalla terra rossa e ferrosa delle vecchie zone minerarie, che offrono un grip particolare ma spietato in caso di errore, ai sentieri più compatti che si addentrano nelle foreste di macchia mediterranea. Le mulattiere del Monte Calamita, con i loro tratti esposti e le pendenze che impennano all’improvviso, richiedono una guida precisa e una gestione oculata delle energie, soprattutto nei passaggi in cui la roccia affiora tra i profumi di rosmarino e lentisco.
Cuore pulsante nelle miniere
Gli atleti Elite e i Master License saranno impegnati sulla distanza Marathon di 74 km con ben 2.600 m di dislivello, un tracciato nervoso e senza un attimo di tregua che abbraccia l'intero promontorio. Per gli amatori è offerta l’alternativa dell'itinerario Classic di 45 km e 1.600 m di dislivello, un percorso più breve ma non meno spettacolare, tanto che è possibile che qualche iscritto, più interessato all’album dei ricordi che alla classifica, si fermi per un selfie a picco sulle scogliere dell'Isola d'Elba.